Speciale Parco San Grato

 
Speciale Parco San Grato

2 pernottamenti con mezza pensione

Servizi inclusi:

  • due pernottamenti in una camera doppia romantica
  • due volte il nostro ricco buffet della prima colazione
  • mezza pensione menu 3 portate (escluso le bevande); I bambini fino a 14 anni mangiano dal menu dei nostri bambini.
  • internatstation
  • WLan
  • Hot Pot
  • Ticino Ticket
  • Servizio e IVA, tasse di soggiorno escluso

Periodo:

dal 19 aprile al 20 maggio 2020

La riservazione é possibile soltanto per arrivi di domenica e partenze entro venerdì. Vi prepariamo volentieri un’offerta personalizzata per il weekend!

Prenotazione online

 

Parco San Grato

È adagiato fra il San Salvatore e il Monte Arbòstora, a circa dieci chilometri da Lugano e si estende a 690 m s/m, con un panorama eccezionale sugli immediati dintorni e sulle vette della catena alpina. Visitandolo v’immergerete in un ambiente dalle caratteristiche naturali e decorative uniche, comprendente anche vaste superfici prative oltre la sommità del parco. Con i suoi 62’000 metri quadrati, raccoglie la preziosa collezione di azalee, rododendri e conifere più ampia per varietà e per quantità dell’intera regione. Le grandi macchie di azalee e rododendri sono attraversate da cinque sentieri tematici: “botanico, relax, panoramico, artistico e della fiaba” accompagnati da pannelli didattici elaborati nell’ambito del progetto di valorizzazione e manutenzione del parco dagli architetti paesaggisti Giorgio Benicchio e Andrea Branca. Una segnaletica differenziata e alcune opere d’arte moderna vi condurranno fino agli ambienti naturali più integri e tranquilli che delimitano e fondono il parco con il paesaggio boschivo circostante.
Uno spazio giochi, comodamente raggiungibile e situato al centro del parco, tra rare e imponenti conifere, offre possibilità di gioco e di svago a bambini e adulti. Il Ristorante San Grato, con la terrazza panoramica, è predisposto per soddisfare sia il gitante domenicale, sia il raffinato buongustaio; dispone anche di un locale grande ed accogliente. Una sessantina d’anni fa, la zona del parco apparteneva a Martin Winterhalter, che l’aveva destinata a pascolo per i cavalli. Fu però il suo successore, Luigi Giussani che curò la piantagione delle prime azalee e delle conifere secondo uno stile paesistico, creando imponenti macchie di colore su tutta la collina. Giussani fu promotore di numerosi altri ambiziosi progetti, tra cui la costruzione della grande piscina, oggi appartenente al Comune di Carona.

Il nome

l parco custodisce una cappella edificata da Giussani e dedicata a San Grato. Grato deriva dal latino “gratus” che significa gradevole, riconoscente, caro. Il Santo è invocato contro il fulmine, la tempesta, gli animali nocivi per le colture e per implorare la pioggia durante i periodi di siccità.

La storia

Il primo proprietario del Parco San Grato fu l'inventore e giurista Martin Winterhalter. Nel 1923 brevettò un sistema di chiusura per stoffa denominato cerniera lampo; nasceva così la "Riri". La sua residenza si trovava nell'odierno Parco San Grato. Oggi rimangono la masseria e la scuderia, quest'ultima trasformata in ristorante.
Il vero fondatore del Parco botanico di San Grato fu però Luigi Giussani, industriale, fondatore delle ex "Acciaierie Monteforno" di Bodio. Acquistò la proprietà nel 1957, allontanò la superficie boschiva e curò la piantagione delle prime azalee e dei primi rododendri, piante particolarmente adatte alle condizioni del terreno e metereologiche della zona. L'intera proprietà, compresa la piscina olimpionica costruita nel 1967, si estendeva su 260.000 metri quadrati; il parco botanico ne ricopre ora 62.000.
Dopo la scomparsa di Giussani nel 1983, la proprietà passò all'Unione di Banche Svizzere che mantennero il parco e la piscina aperti al pubblico. Nel 1983 l'UBS donò la piscina al comune di Carona e nel 1997 il parco a Lugano-Turismo.

Le Azalee e i Rododendri

Il Parco S. Grato si trova in una zona formata da porfidi quarziferi a substrato acido, fattore che contribuisce maggiormente alla coltivazione di queste piante. Numerose acidofile, come i rododendri, le azalee, i pieris, le camelie, le ginestre e le callune, hanno trovato qui le condizioni ideali di crescita con un pH attorno a 5. Alcune acidofile raggiungono in questo parco e senza cure particolari, dimensioni eccezionali per le nostre latitudini: alcuni rododendri raggiungono quattro metri d'altezza e formano vere e proprie 'macchie' impenetrabili. Gli esemplari più vecchi furono piantati verso il 1960 dal proprietario. L'azalea (dal greco azaléos - secco - perché alcune specie crescono su terreni aridi), rientra nel genere “Rhododendron” (rhódon, rosa e dendron, albero). Genere che si divide in due gruppi: i rododendri, grandi arbusti quasi tutti sempreverdi e le azalee, di medie dimensioni decidue o sempreverdi, con rami abbastanza sottili. Durante i mesi di aprile e maggio le fioriture sono al massimo del loro splendore; le azalee, diversamente dai rododendri, quando fioriscono si ricoprono di macchie di colore molto dense e fitte. La fioritura più appariscente, color giallo ocra, è dovuta all’Azalea mollis. Il genere “Rhododendron” comprende circa 1’000 specie e oltre 10’000 varietà con innumerevoli combinazioni cromatiche da blu a viola, a rosso, arancio, giallo e bianco.

Parco giochi

Questo spazio offre giochi variopinti come i "dondoli a molla", la giostra, lo scivolo, l'altalena, un avvincente castello e l'avventurosa teleferica.

www.parcosangrato.ch

 

 

 

Disponibilità e prenotazioni per telefono   +41 91 649 70 55 o   e-mail.

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